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1. L'ITALIA IN BALIA DEI BARBARI E LA NASCITA DEI MONASTERI
(V-VIII sec.)
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1. L'ITALIA IN BALIA DEI BARBARI E LA NASCITA DEI MONASTERI (V-VIII sec.)Dopo la caduta dell'impero romano d'Occidente (476 d.C.) si susseguirono diverse popolazioni barbariche che cercarono di stanziarsi sulla penisola italiana. Si alternarono gli Orstogoti di Teoderico, che scacciati dai Bizantini (guerra greco-gotica), i quali del resto si trovarono fra le mani un territorio dilaniato da trent'anni di guerra. A causa di questo scarso risultato non fu difficile ai Longobardi (una popolazione di origine Germanica) penetrare in Italia (la penetrazione avvenne nel 568, con il re Alboino) e conquistare gran parte della penisola, stabilendo come capitale Pavia (l'antica Ticinum). Questo
clima d'instabilità e di guerre continue gettò le basi per una
risposta religiosa di tipo ascetico. Sull'influenza della tradizione
orientale, infatti, nacquero in Italia i primi monasteri, grazie a
Benedetto da Norcia, che nel 529 fondò il monastero di Montecassino.
Del 540 è invece la famosa regola dei benedettini "ora et
labora" (prega e lavora). |
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2. I FRANCHI IN ITALIA E LA NASCITA DELLO STATO DELLA CHIESA (VIII-IX sec.)La
dominazione Longobarda durò circa due secoli, ma non riuscì a
consolidare in modo stabile il proprio domino. In più il confine a
nord cominciò ad essere minacciato dalla crescente potenza dei
Franchi che, con la dinastia Carolingia, stavano espandendo i loro
confini in tutt'Europa. Liutprando, re Longobardo del'VIII secolo
riuscì a strappare i territori bizantini che separavano i due regni
longobardi e li donò al pontefice (Sutri e altri territori), i quali
segnarono la nascita del potere temporale della Chiesa, ovvero del
futuro Stato della Chiesa. |
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3. L'IMPERO GERMANICO E L'"INCASTELLAMENTO" (X-XI sec.)L'impero di Carlo Magno era eccessivamente vasto ed eterogeneo, in più, secondo la legge salica dei Franchi alla morte del sovrano il regno andava diviso fra i figli. Fu così che l'enorme impero di Carlo si spaccò in tre (diviso fra i tre figli: Lodovico, Lotario, Carlo il Calvo). L'Italia fu annessa al regno di Lotario che andava dal mare del Nord sino al confine col Lazio. Da questa
spaccatura si generarono due regni distinti: Il regno francese e
l'impero teutonico (comprendente l'attuale Germania e Austria,
nonché le regioni dell'Italia prima menzionate). |
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4. LA LOTTA PER LE INVESTITURE E IL REGNO D'ITALIA (X-XI sec.)Il regno temporale della Chiesa raggiunse una notevole importanza politica. La situazione che permise questo rafforzamento fu la questione dell'elezione dei vescovi. L'episodio emblematico di questo scontro fra impero e papato è la scomunica dell'imperatore Enrico IV da parte del pontefice Gregorio VII (Gregorio stabilì il suo potere nel suo Dictatus papae); così l'imperatore fu costretto a patteggiare (almeno in questa occasione) nell'inverno del 1076-77 a Canossa. Lo
scontro fra impero e papato coinvolgerà presto i futuri comuni
italiani. Per giungere alla nascita di questi regni indipendenti
c'è però un altro passo. Il territorio Italico sotto al domini
dell'imperatore stava, infatti, rendendosi gradualmente autonomo;
questo fu possibile grazie ad abili manovre politiche che
conferirono la successione dinastica per alcune cariche pubbliche
importanti. Protagonisti di questa emancipazione dall'impero furono
i ducati e la marche di Spoleto, Toscana, Ivrea, Friuli; i quali
diedero vita a quella precaria identità chiamata "Regno
d'Italia |
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5. I COMUNI ITALIANI, LA NASCITA DELLE UNIVERSITA', GLI STATI REGIONALI (XI-XV sec.)In questo
periodo, a differenza delle altre regioni europee e del sud d'Italia
in cui nacquero le monarchie, nell'Italia centro-settentionale si
assiste alla nascita di poteri locali autonomi che passano sotto il
titolo di "comuni". Lo
sviluppo dei comuni portò però ad un'ulteriore evoluzione: chi
governava i comuni era, infatti, un podestà o capitano del popolo;
tale carica fu resa ereditaria dai capitani più ambiziosi. |
L'italia dei comuni [clicca per ingrandire] |
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