Firenze

 

PALAZZO DEGLI UFFIZI

A partire dal 1560 fu commissionata a Giorgio Vasari la costruzione di un edificio in grado di ospitare gli uffici per il nuovo Granducato. Dopo le varie imprese militari di Cosimo I Firenze era ormai diventata uno stato regionale notevolmente esteso, per questo motivo occorreva un apparato burocratico che permettesse il controllo efficiente di tutta la Toscana. 

I lavori non furono terminati alla morte del Vasari, perciò poco dopo l'ultimo trentennio del XVI secolo i lavori passarono ad un altro grande artista fiorentino:  Bernardo Buontalenti. 
Alla morte di Cosimo I cambiò anche il committente, cioé Francesco I, il quale incominciò ad abbellire il palazzo degli Uffizi (oltre a Palazzo Pitti) con numerose opere d'arte. Questa abitudine si tramandò anche ai Medici successivi che gradualmente ampliarono la collezione sino a trasformare il palazzo in un vero e proprio Museo.

Numerose sono le opere conservate nella Galleria, fra esse troviamo artisti del Medioevo (alcuni di essi sono Giotto, Cimabue, Ambrogio e Pietro Lorenzetti, Jacopo Bellini, Bernardo Daddi, Gentile da Fabriano, etc...) del Rinascimento (fra i quali Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Bronzino, Filippo Lippi, Botticelli, Piero della Francesca, Pontormo, Rosso Fiorentino, Tiziano, Veronese, Correggio etc...), del Seicento (fra i quali Rubens, Tintoretto, Brueghel, Caravaggio, Annibale Carracci, El Greco,etc...), del Settecento (Canaletto, Tiepolo, Giuseppe Maria Crespi, Goya, etc...).

Fra le opere vi proponiamo:

Sandro Botticelli Adorazione dei Magi (1475)

è forse più opportuno parlare di "Adorazione dei Medici", in questo dipinto troviamo infatti numerosi personaggi della famiglia fiorentina: Cosimo il Vecchio è il vecchio al centro che omaggia il bambin Gesù; Lorenzo il Magnifico è l'uomo dietro di lui; Piero è in primo piano col mantello rosso, Giovanni è quello rivolto verso Piero il Gottoso, Giuliano è il primo uomo in piedi dal centro verso destra.
Fra Gli altri personaggi vanno ricordati: Botticelli stesso, è l'ultimo uomo sulla destra; Agnolo Poliziano, terzo uomo partendo da sinistra; Giovanni Pico della Mirandola, l'uomo a destra di Poliziano.

  Primavera (1482)

Dai Fasti di Ovidio apprendiamo che la dea Clori subì una trasmutazione in Flora. Questa sembra proprio la scena dipinta dal Botticelli: a destra notiamo infatti Zefiro, Dio del vento, che feconda Clori dea dei boschi, la quale si trasmuta in Flora, dea gravida e portatrice di Primavera. 
Al centro domina l'Amore, sia con l'Eros bendato che con Venere sotto di lui.
A sinistra incontriamo invece le tre Grazie (Bellezza, Castità, Voluttà).
Infine l'uomo a sinistra rappresenta il Dio Mercurio, incaricato di tutelare l'armonia di questo idillico giardino.
Vanno notate anche le circa 500 specie di piante dipinte dal Botticelli!
Agnolo Bronzino Eleonora di Toledo col Figlio Giovanni (1545)

Un ritratto celebrativo, fra i tanti di Bronzino, per la famiglia di Cosimo I de' Medici. 
Michelangelo Sacra famiglia oTondo Doni (1504)

Il dipinto riceve il suo celeberrimo nome dal committente Agnolo Doni, il quale lo commissionò a Michelangelo in occasione delle sue nozze con Maddalena Strozzi.
Sembra che i personaggi nudi sullo sfondo rappresentino il paganesimo, nettamente diviso dalla sacra famiglia cristiana dal battesimo, rappresentato da Giovanni battista sulla destra.
Rosso Fiorentino Pala d'Ognissanti (1518)

Pare che l'asprezza del tratto utilizzato dall'artista gli fosse costata il rifiuto del committente che dovette vedere dei diavoli anziché dei santi!

 

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