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BADIA FIORENTINA
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L'origine della chiesa coincide con la rinascita di
Firenze a centro strategico del Centro Italia. La chiesa fu infatti
commissionata dalla contessa Willa, madre del Marchese Ugo di Toscana
che verso la fine del X secolo scelse di trasferire il centro del potere
a Firenze.
In origine la Badia era un Monastero di Benedettini, ma la sua
importanza non si limitava a questo. Prima dell'invenzione dell'orologio
meccanico (circa XIV secolo) che permise la scansione di un nuovo ritmo
lavorativo (il "tempo del mercante" che sostituì il
"tempo della Chiesa"), la Badia scandiva la terza e la nona
della giornata lavorativa segnando l'inizio e la fine del lavoro.
Inoltre, fino alla costruzione del Palazzo del Podestà essa fu la sede
delle riunioni del Comune.
[un segno di questo passaggio fra il tempo della
Chiesa e quello del mercante ce lo dà, con nostalgia, Dante nella
divina commedia:
Fiorenza dentro da la cerchia antica,
ond'ella toglie ancora terza e nona,
si stava in pace, sobria e pudica... (Paradiso, XV, 97 sgg.)] |

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Nel 1282 l'edificio fu modificato sul modello cistercense, forse su
disegno di Arnolfo del Cambio. Il campanile fu demolito nel 1307 e
ricostruito nel 1310-30.
La chiesa, tuttavia, trovò la sua sistemazione che rimane ancor oggi
nei secoli XV e XVI, quando, grazie a Matteo Segaloni, la badia cambiò
orientamento ed assunse una pianta a croce greca.
Dopo vari passaggi di mano fra potere civile e religioso la chiesa è
tornata in mano a un gruppo religioso, non più agli antichi
benedettini, ma alla giovane comunità "Fraternità monastiche di
Gerusalemme".
L'interno presenta un soffitto barocco a cassettoni; nella chiesa
sono conservate opere importanti come l'Apparizione della Madonna
a San Bernardo di Filippino Lippi [qui a destra]; inoltre va
segnalato il quattrocentesco Chiostro degli Aranci, opera di Bernardo
Rossellino. |

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