LE ARTI
Le arti furono l'espressione organizzata
della nuova classe emergente che pian piano soppiantò l'aristocrazia dei grandi
proprietari terrieri.
Esse nacquero verso la metà del XII secolo, come societas mercatorum in
contrapposizione alle societas militium (costituite dagli aristocratici)
Il boom economico della Firenze medievale fu soprattutto opera dei commercianti
di stoffe che intrapresero raqpporti commerciali con le fiere delle Fiandre e
dello Champagne; questi mercanti si riunirono in un'organizzazione che permise
loro di esprimere i loro diritti politici nel governo fiorentino: l'Arte
della Calimala.
Poco dopo, altre professioni rivendicarono la loro importanza politica, fu così
che nacquero le cosiddette "Arti Maggiori":
- l'Arte del Cambio (attività bancaria)
- l'Arte di Por Santa Maria (importazione delle stoffe)
- l'Arte della Lana
- l'Arte dei Merciai
- l'Arte dei Giudici e del Notai
Nacquero anche "Arti Mediane": calzaioli, fabbri, maestri della pietra
e del legname, etc... e "Arti Minori": vinattieri, albergatori,
conciatori, corazzieri, fornai, etc...
Le Arti divennero ben presto il motore economico, politico e sociale del nuovo
comune. È
grazie ad esse, infatti, che furono realizzate alcuni degli edifici pubblici e
religiosi più importanti del tempo (Palazzo dei Priori, Santa Maria Novella,
Santa Maria del Fiore, etc...).
Questi organismo rappresentativi costituirono delle vere e proprie fazioni,
rappresentate da consoli e simbolicamente da uno stemma, inoltre si dotarono di
una forza di polizia per proteggere gli svariati laboratori che costellavano la
città. Si arrivò al punto in cui per poter partecipare alla vita politica di
Firenze occorreva essere iscritti ad un'arte, fu per questo che Dante Alighieri
per poter partecipare alla vita politica si iscrisse all'arte dei Medici e degli
Speziali, non di certo perché s'interessasse di medicina...
La
prima arte che si costituì fu quella della Calimala, essa fu per parecchio
tempo l'arte più importante di Firenze dal punto di vista economico,
soprattutto grazie ai già ricordati rapporti internazionali e
all'intraprendenza di certe importanti famiglie di mercanti quali gli Alberti, i
Peruzzi, i Tornabuoni, i Valori, gli Acciaiuoli, i Soderini, i Pazzi, etc...
In segnuito l'Arte della Calimala fu soppiantata dall'Arte della Lana, anche se
nessuna Arte fu mai prestigiosa come quella dei Giudici e del Notai, nonostante
il fulcro economico di Firenze fosse sostenuto dalle Arti della Calimala e della
Lana.
La storia della Arti arrivò sino al
Rinascimento, ma il meccanismo che garantiva il privilegio delle Arti Maggiori
rispetto alle Arti Minori s'incrinò pian piano, sino al Tumulto dei Ciompi che
annullò le differenze gerarchiche tra i due ordini di Arti. Il colpo decisivo
alla struttura della Arti avvenne con la nascita delle signorie, prima degli
Albizzi e poi dei Medici, i quali riuscirono, con abili manovre politiche, a
svuotare il meccanismo politico delle Arti, trasformando le cariche più alte in
cariche dinastiche che controllavano un vasto giro clientelare.
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