Interno:
3.
Si accede alla basilica attraverso l'atrio,
ornato di mosaici dei secoli XII e XIII, che presentano vicende del
Vecchio Testamento.
4. Raggiungendo l'interno si notano le
cinque cupole dell'XI secolo, ma soprattutto le pareti e le volte,
coperte da più di 4200 mq di mosaici, realizzati nel corso di seicento
anni. È opinone diffusa che i più belli siano quelli
venziano-bizantini, ovvero i più antichi. In particolare, sono proprio
del XIII secolo i mosaici della cupola della Pentecoste (la prima
entrando), le scene della Passione sulla volta successiva e la
rappresentazione dell'Ascensione sulla cupola centrale. Il Cristo
benedicente in trono è invece una copia, realizzata nel
cinquecento, dell'originale bizantino.
Alcuni mosaici nelle cappelle e nel
battistero sono stati progettati da alcuni grandi artisti, come Tiziano,
Tintoretto e Veronese.
5. Il presbiterio, in
stile bizantino, si trova dietro un'iconostasi marmorea.
6.
L'urna
di San Marco è custodita nell'altar maggiore, dietro il quale si può
notare la magnifica pala d'Oro, realizzata in argento e oro da abili
orefici bizantini, a Costantinopoli intorno al 976, per volere del doge
Pietro Orseolo I. È poi stata via via arricchita con smalti, perle e
pietre preziose.
7. In fondo alla navata destra
si trova la cappella della Madonna Nicopeia (operatrice di vittoria),
raffigurata in un'icona bizantina del X secolo.
8.
Salendo
dall'atrio si accede alla galleria, nella quale si possono ammirare i
mosaici più da vicino e dalla quale si raggiunge la Loggia che si
affaccia sulla piazza. arrivati qui si possono osservare le copie dei
celebri cavalli bronzei. Si pensa che gli originali (conservati al museo
marciano) siano stati relizzati a Roma nel II sec d.C., anche se
qualcuno ritiene siano opera greca ben più antica. La scultura
equestre, bottino della quarta crociata, si trova a Venezia dal 1204 e,
salvo un breve trasferimento a Parigi in età napoleonica, vi è sempre
rimasto, diventando un significativo emblema della città.